Grazie "genitori in cammino"

Oggi con Brunella, Maurizio e Teresa, genitori in cammino, sono stata a Perugia. E’ ricominciato l’incontro mensile con i genitori (liberamente riuniti con riferimento all’,omonima associazione di Adria) che hanno perduto un figlio, in una parrocchia di Perugia che, in forma straordinaria, è avvenuto di domenica. Ma oggi c’era un motivo speciale. Sono arrivati a Perugia i ragazzi del liceo di Betlemme, ospiti di quelli di Perugia, per uno scambio culturale. Ciò è stato possibile dato il contributo che tutti i genitori in cammino hanno erogato per pagare loro il volo per l’Italia. Un volo più lungo di quelli dei pellegrinaggi, dato che, essendo ragazzi, seppur cristiani in maggioranza, ma palestinesi., non hanno potuto passare il muro che li divide da  Israele,e hanno dovuto allungare  il viaggio passando per un altro stato limitrofo.
Durante la Santa Messa intorno alla mensa c’erano:
– genitori in cammino (che hanno  un figlio/a in cielo)
– ragazzi palestinesi, cristiani e non
– due famiglie giovani che hanno portato i loro bimbi a battezzare.
– la comunità parrocchiale del luogo.
Eppure una celebrazione con una grande comunione spirituale e una chiesa gremita e silenziosa nello stesso tempo. Il celebrante, padre spirituale dei genitori in cammino,  ha saputo, nell’omelia, rivolgersi a tutti facendoci sentire fratelli intorno ad un unica mensa. Nel momento dello scambio della pace, lo Shalom palestinese si è incrociato con la nostra Pace. Davvero emozionante, specie con la rappresentanza musulmana.
Dopo un pranzo conviviale coi ragazzi liceali italiani e palestinesi  e coi genitori, siamo arrivati al Monastero delle suore di Betlemme,  vicino Gubbio dove abbiamo trascorso tutti insieme con le suore  un pomeriggio insolito. Saluti a tutti e attenzione particolare ai ragazzi. Dialogo con loro in Italiano, tradotto dal segretario della loro scuola, in arabo e inglese. Domande di ogni genere sul posto, sul perchè si chiamano Suore di Betlemme e sulla loro vita di preghiera. Siccome sono religiose contemplative con una regola molto rigida pensavano, specie i ragazzi, di vederle serie e tristi. Quindi , meravigliati dei loro volti sorridenti e gioiosi , una ragazza e un ragazzo palestinesi hanno rivolto a suor Chiara una domanda davvero insolita: perchè hai un volto così sorridente?
Il vespro condiviso nella loro chiesa ha reso protagonisti i ragazzi palestinesi a cui Suor Chiara ha chiesto di cantare con loro, in arabo, una preghiera che conoscevano dedicata alla Madonna.
Ho provato una grande emozione nel vedere i ragazzi emozionati. Quanto sarebbe bello potessero vivere la loro fede in piena libertà. Invece è loro precluso andare a vedere i luoghi santi come pellegrini, pur abitando a sette kilometri da Gerusalemme, mah!!! Una parola è  poca e due sono troppe.

Gerusalemme dal monte Scopos

Un caloroso saluto alle suorine di Betlemme e ai ragazzi e siamo già sulla strada del ritorno, verso l’imbrunire.
Una domenica davvero speciale, piena di preghiera e di gioia interiore condivisa con questi "genitori" che vivono il loro dolore in maniera diversa dalla disperazione.
C’è tanta vita da imparare da loro e quindi ringrazio Dio che mi ha messa nella loro strada.
© foto diggiu

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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5 risposte a Grazie "genitori in cammino"

  1. cautelosa ha detto:

    Un’esperienza emozionante e piena di spiritualità.
    Un saluto dai monti.

  2. utente anonimo ha detto:

    bello, davvero, e ben raccontato.
    ciao

  3. factum ha detto:

    Si passa di qua e ci sente a casa propria, proprio quella che uno vorrebbe, sorridente come Suor Chiara e il Sorriso di Dio.

  4. diggiu ha detto:

    @cautelosa lo è stata davvero. Non sempre riesci a vivere con intensità una giornata tutta intera. Ma domenica è stato un giorno speciale. 🙂
    @kjja Prego carissima kjja, spero solo che i giovani presenti ne abbiano fatto tesoro. 🙂
    @pupanna Mi fa piacere che ti sia piaciuto e che tu abbia colto l’essenza della giornata. 🙂
    @factum carissimo factum, questa occasione è stata proprio una giornata di Grazia. Tante emozioni tutte insieme donavano e accrescevano gioia e speranza. Grazie per il tuo passaggio.

  5. fenona ha detto:

    ..che bel post diggiu… voglio segnalare l’associazione a mia cognata che vive il suo dolore dopo 8 anni dalla perdita di suo figlio in totale disperazione… un abbraccio vilmara

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