Una "pietra" per pensare..

In un deserto aspro e roccioso vivevano due eremiti. Avevano trovato due grotte che si spalancavano vicine una di fronte all’altra. Dopo anni di preghiere e feroci mortificazioni, uno dei due eremiti era convinto di essere arrivato alla perfezione.
L’altro era un uomo altrettanto pio, ma anche buono e indulgente. Si fermava a conversare con i rari pellegrini, confortava e ospitava coloro che si trovavano schiacciati dalle difficoltà, e coloro che cercavano un consiglio. "Tutto tempo sottratto alla meditazione e alla preghiera", pensava il primo eremita, che disapprovava le frequenti, anche se minuscole, mancanze dell’altro.
Per fargli capire in modo visibile quanto ancora fosse lontano dalla santità, decise di posare una pietra all’imboccatura della propria grotta ogni volta che l’altro commetteva una colpa. Dopo qualche mese, davanti alla grotta, c’era un muro di pietre grigio e soffocante. E lui era murato dentro.

Talvolta intorno al cuore costruiamo dei muri con le piccole pietre quotidiane dei risentimenti ,le ripicche, i silenzi e le imbronciature. Il nostro compito più importante è impedire che si formino muri intorno al nostro cuore. Soprattutto cercare di non diventare "una pietra in più nei muri degli altri"..
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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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9 risposte a Una "pietra" per pensare..

  1. nihilalieno ha detto:

    Bellissimo racconto.
    Vedo che con la Pasqua hai rifatto l’arredamento del blog…
    Mi ci devo abituare, ma bellino!

  2. diggiu ha detto:

    @nihil sei la prima che se ne è accorta, grazie!
    Ancora devo sistemare un po’ di cosucce e avrò bisogno di un po’ di aiuto. Avevo voglia di aria nuova! 🙂
    diggiu

  3. ciccio56 ha detto:

    Ogni tanto un cambiamento serve! Così come servono racconti come questo sui quali meditare.
    Tanta gioia.

  4. danielafenice ha detto:

    Facendo pulizie di primavera hai buttato dei mobili vecchi per caso?
    Bello, colorato, allegro!
    Ciao Giuliana
    Buona giornata!
    Dani

  5. diggiu ha detto:

    @ciccio56: dici bene, carissimo. Un cambiamento mette serenità che serve per ben meditare il racconto. Un abbraccio e tanta gioia di ritorno! 😉
    @daniela: Nessun mobile vecchio, ma alcune stringhe che non dialogano con il nuovo template. Mi fa piacere che ti piaccia. A me serve lo sfondo bianco per meglio leggere.
    Un abbraccione e buona giornata anche a te, carissima.
    diggiu

  6. diggiu ha detto:

    @ciccio56: dici bene, carissimo. Un cambiamento mette serenità che serve per ben meditare il racconto. Un abbraccio e tanta gioia di ritorno! 😉
    @daniela: Nessun mobile vecchio, ma alcune stringhe che non dialogano con il nuovo template. Mi fa piacere che ti piaccia. A me serve lo sfondo bianco per meglio leggere.
    Un abbraccione e buona giornata anche a te, carissima.
    diggiu

  7. fiordicactus ha detto:

    Che bello questo racconto! Come gli altri della serie. 😉

    Aprirsi agli altri, essere disponibili a qualcuno, sembra perdita di tempo, o un rubare il tempo a cose “più importanti” anche adesso, anche nelle città. Anche a chi non medita. 😉

    Giudicare gli altri con il proprio metro, è pericoloso. :-)))

    Ciao, R

  8. Nonnolele ha detto:

    E cosa è successo? Hai cambiato look al tuo block! Ma sì, i cambiamenti ci vogliono…..
    La storia dei due eremiti mi è piaciuta: molto istruttiva. Qui a Matera, dove mi trovo in visita a mia figlia, ho la plastica rappresentazione di come dovevano essere ….piazzati, nel territorio, quei due. Di grotte e chiese rupestri ce ne sono centinaia. Buona giornata.

  9. diggiu ha detto:

    @fiore: eccome se è pericoloso giudicare gli altri con il nostro metro. Io ti dico che il giudizio è sempre pericoloso. Non ci appartiene mentre dobbiamo fare del tutto per ascoltare e comprendere il nostro prossimo.
    @nonnolele: La bellissima città dei sassi. Buona permanenza e/o ritorno. 😉

    diggiu

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