generazioni a confronto e speranze di pilota

Ieri sera ho avuto l’onore di avere un metro e novanta e oltre, di nipote pilota in casa,  perchè necesitava di connettersi ad Internet per spedire delle mails importanti per un futuro lavoro. La connessione di mia sorella non ne voleva sapere di funzionare e mi ha raggiunto a casa.  Era da tanto tempo che non lo incontravo e non ci parlavo. Le sue capatine a casa hanno sempre avuto la caratteristica della toccata e fuga, a causa di  tempi, sempre molto stretti, con la compagnia in cui sta lavorando.
Lui è il nipote dalle idee chiarissime e di una determinazione unica, fin dall’età di 14 anni.  Il suo desiderio è stato ed è quello di volare e per arrivare a questo ha fatto la sua bella fatica, non esclusa quella della sua famiglia. All’ età di 24 anni e mezzo,  ancora piccola per me , è già un primo ufficiale pilota. La terra gli è sempre rimasta stretta e volare ha significato inseguire i suoi sogni, che ora sono diventati realtà. Non ci sono ore proibitive in cui alzarsi, in cui partire o tornare per le rotte dei suoi viaggi. Mia sorella e mio cognato, lo scorso settembre hanno avuto la gioia di vederlo al lavoro, essendo ospiti nella cabina di pilotaggio mentre lui li riportava a Roma. Il capitano ha fatto fare tutto a lui e tranquillamente ha portato il suo airbus, partito dalla Sicilia,  sulla pista di Fiumicino in men che non si dica. Il rapporto con l’attuale compagnia, che nei primi tre mesi l’ha formato,  sta per concludersi e nel frattempo lui vaglia le singole possibilità di lavoro, in giro per il mondo.  La compagnia di bandiera di una nazione asiatica    sta incrementando le sue rotte e ampliando il parco aerei. Già un suo compagno è stato assunto e sta facendo  tirocinio e lui ha buone possibilità di farcela. Mi ha chiesto di cercare,in Internet, mentre le mails con allegati richiesti dalla compagnia stavano partendo,   un aereoporto.  Guarda, zia, in che meraviglioso aereoporto rischio di lavorare!!!  Io non posso fare a meno di esclamare WOWWWWWWWW!!!!!!

Aeroporto-Male-Maldive
Poi candidamente mi fa:” Zia perchè non ci vai al mare laggiù?” Gli rispondo che da sola non amo andare in vacanza dalla parte opposta del mondo, ma lo terrò presente qualora avessi un nipote nella cabina di pilotaggio che mi renderebbe le dieci ore di volo meno noiose. Ha gradito la mia riserva e appena distolgo lo sguardo dal pc, mi ritrovo un sorriso a 360 gradi e uno sguardo che ha illuminato il suo volto.
Incrociate tutti le dita affinchè io possa andare al mare fuori dall’Italia perchè significa che lui è stato assunto. E io sono una che mantiene le promesse!!!!
Questo è un aereoporto che rischio di vedere tra non molto tempo.

Che ne dite? Varrà la pena?

Annunci

Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
Questa voce è stata pubblicata in gioventù, lavoro, nipote, vacanza, viaggi, vita, volare. Contrassegna il permalink.

6 risposte a generazioni a confronto e speranze di pilota

  1. ciccio56 ha detto:

    Ma sì che vale la pena, 10 ore tra le nuovole e poi un mare così…….da prendere tutto a volo!

  2. cautelosa ha detto:

    Perché no? Con un pilota di fiducia si può andare in capo al mondo!

  3. Ma magari!!!!! e poi se non vuoi viaggiare da sola: CHIAMAMIIIII
    Tanti auguri per il nipote.
    Ciao, Tea

  4. nihilalieno ha detto:

    Ma in quell'isola, quando sei atterrata, devi prendere un altro aereo per uscire dall'aereoporto!!! XD
    In bocca al lupo al nipotone, anzi visto l'habitat, nel becco dell'aquila! O dell'albatros….

  5. diggiu ha detto:

    @ciccio: Spero solo che riesca ad essere assunto. Poi il resto viene di conseguenza. 
    @cautelosa: Vero, anche dalla parte opposta del Globo.
    @illeone : Te lo prometto, carissima!  Basta che lo chiamino!
    @nihil : Verissimo, Nihil, quello è l'areoporto di Male delle isole Maldive, costruito sopra due atolli. Da lì devi navigare per il lido di destinazione. Deve essere una meraviglia avvicinarcisi per l'atterraggio!
    Grazie a tutti per gli auguri che rigirerò all'interessato.

  6. fiordicactus ha detto:

    Nel becco dell'aquila anche da parte mia . . . se mi assicuri che è un ottimo pilota, posso unirmi a te e a Tea . . . poi, non so se torno indietro!

    Ciao, R

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...