Un sms dalla Terra Santa..

Mi ha fatto un gran piacere  ricevere un  messaggino da Gerusalemme. Nonostante il loro pellegrinaggio qualcuno ha pensato alla "tossicomane" toscana che poteva essere con loro. Oramai ho accettato questo "inconveniente" e riciclo volentieri quanto scrissi anno scorso di ritorno da una giornata, simile a quella loro di oggi, pressochè meravigliosa: Buona lettura!

Gerusalemme, secondo giorno.

Martedì quindici giugno. Partenza da Betlemme alle 8 e dopo il check point ci dirigiamo verso Gerusalemme vecchia. Al mattino la vista comincia dal Cenacolo. Molto probabilmente è parte della casa dell'apostolo Giovanni. Nel 135 d.c. Epifanio fa riferimento alla "Piccola casa di Dio" sul monte Sion. Nel IV secolo vi fu costruita una chiesa, Santa Sion, distrutta dai Persiani nel 614 d.c. I crociati vi costruirono un tempio ma con la caduta del regno crociato nel 1187 cadde in rovina. Poi i francescani ne presero la custodia nel 1335, fino al 1551, quando i francescani furono espropriati del convento e da allora il Cenacolo non ritornò più in mano cristiana. Fu trasformato in moschea. Visitiamo il luogo con tanta emozione. Qui c'è il cuore della nostra Fede. Un canto appena sussurrato, allo Spirito Santo ci unisce in preghiera. Gesù in questo luogo Istituì l'Eucarestia, il Sacerdozio. Qui apparve la prima volta dopo la Resurrezione e sempre qui avvenne l'effusione dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli a Pentecoste, e qui iniziò i primi passi la Chiesa. Peccato non poter celebrare perché è sopra un luogo di venerazione ebraico ed è proibita ogni celebrazione. Rimane un simbolo cristiano per eccelleza in un capitello di una colonnina con scolpiti alcuni pellicani. Qui ho ricordato i miei fratelli del Rinnovamento nello Spirito. Usciti dal Cenacolo arriviamo in un attimo alla chiesa della Dormizio Virginis (morte di Maria) e scendiamo nella cripta dove c'è il simulacro di Maria al centro, sormontato da una cupoletta con i mosaici delle donne della Bibbia. Un'altro momento di preghiera individuale prima di recarci presso la spianata delle moschee e il muro del pianto. Check point per accedere alla grande spianata dove la cupola dorata della grande moschea di Omar e l'altra più grigia di Al Aqsa attirano la nostra attenzione. Alcunei gruppetti di musulmani sono in preghiera e una persona, sta pregando in ginocchio sulla suo tappeto-preghiera, rivolto verso la Mecca. Il sole a picco non ci permette di sostare se non per qualche foto e ci avviamo verso la porta dei mercanti di cotone che introduce al Suq di Gerusalemme. Lo percorriamo tutto e alla fine ci troviamo davanti al Muro del Pianto. Dalla parte delle donne ci permettiamo una preghiera per la Pace in questa terra martoriata; incontriamo un sacco di persone, ebrei osservanti, nei loro abiti neri e con i grandi cappelli in testa da dove sbucano i riccioli laterali.
Subito dopo ci rechiamo alla chiesa di San Pietro in Gallicantu, fuori le mura di Salomone, sulla collina orientale di Gerusalemme. Altro posto rievocativo per la nostra Fede. Si ricorda il rinnegamento di Pietro e il suo amaro pianto di pentimento.
Si trova ancora una scala di epoca romana( Scala Santa) che univa la casa di Caifa con la valle del Cedron. Alcuni scavi recenti sotto la chiesa hanno riportato alla luce pozzi e cisterne usate come celle per prigionieri con i ceppi per legare i prigionieri condannati alla flagellazione. Ci sono croci bizantine. Qui Gesù ha subito il suo primo processo dopo la cattura ai Getsemani. Anche in questo luogo mi sento tanto Pietro. Si fa ora di pranzo e ritorniamo, tramite la porta dei magrebini, dentro la città vecchia per andare al ristorante, vicinissimo alla cittadella di Davide. Dopo pranzo una provvidenziale sosta nelle grotte dell'albergo per riprendersi dalla calura. I più giovani ne approfittano per fare spese nei vari negozi, mentre altri schiacciano un pisolo sulle comode poltrone. Io non riesco a dormire ma mi riposo dopo un gustoso caffè italiano. Ci rechiamo nei sotterranei della Torre Antonia palazzo-fortezza fatta erigere da Erode per controllare e difendere la spianata del Tempio. Qui Pilato teneva i processi, quando era in sede. Il Lithostroto è il luogo dove Pilato consegnò Gesù ai soldati per la flagellazione. Il lastricato del Lithostroto si trova sotto un convento delle suore di Sion. Visitiamo in silenzio, scendendo sotto, le grotte dove i Romani della X legione tenevano i prigionieri prima delle flagellazioni ed esecuzioni. In questi sotterranei ci sono graffiti che ricordano i tormenti dei legionari sui prigionieri. Davvero macabro il
Gioco del Re . Per le 15 in punto, da questo luogo, iniziamo la Via dolorosa in preghiera. Si toccano tutte le stazioni e il via vai dei negozi, a lato della strada, non distoglie la concentrazione. Le ultime due stazioni, la crocifissione – morte e la risurrezione le preghiamo dentro la Basilica del Santo Sepolcro. Non riesco a descrivere ciò che ho sentito dentro di me. Saliamo al Calvario per una ripida scala che ci porta nella cima del luogo detto Cranio. Incontriamo una struggente statua della Mater Dolorosa. Quella spada nel cuore riporta alla mente la profezia del vecchio Simeone, quando da piccolo Gesù fu presentato al Tempio. Ci inchiniamo, uno per volta, per una preghiera nel foro sotto l'altare, dove venivano fissate le Croci. Tanti pellegrini sono in fila ma il silenzio è generale tutto intorno. Scendiamo dalla parte opposta e ci incamminiamo, pregando, per visitare il Santo Sepolcro. C'è gente ma non tantissima e l'attesa non è più di trenta minuti, il tempo per un rosario davvero sentito e condiviso. Sempre grande l'emozione mentre appoggio la testa sulla lastra del Sepolcro. Commossa, ho offerto al Signore tutte le situazioni che avevo dentro il mio cuore. Prima delle 18, ora della celebrazione della Santa Messa dentro la Basilica del Santo Sepolcro, abbiamo tempo per visitare le grotte di Sant'Elena, sotto il Calvario. Tante le scale da scendere per arrivare in questo grosso antro di roccia dove è stata messa la statua della madre di Costantino. In questo antro buttavano i "patibulum" dei crocifissi. La Santa messa nella cappella dei crociati chiude quest'ultimo giorno a Gerusalemme. Una giornata intensissima che ci ha aiutato a comprendere più profondamente il Mistero della nostra Salvezza. Una vera Grazia vissuta per cui ringraziare Colui che ci ha amati fino alla fine.
Ritorniamo a Betlemme per la cena e per la notte.

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Annunci

Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
Questa voce è stata pubblicata in riciclo, ricordo, terra santa, testimonianza, viaggi, vita. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Un sms dalla Terra Santa..

  1. Oopss…… sono stata parecchi giorni assente
    Ti credevo in viaggio…..
    ti ho anche augurato un bentornata in risposta a un tuo commento sul mio blog…..
    non credevo…  mi dispiace
    non so se è più doloroso il non essere andata in Terra Santa, l'inconveniente sul raccordo con relativa perdita di soldi o la malattia….
    Augurissimi, a tutto c'è rimedio e come di hai detto tu: tutto ti parla di relax.
    Un abbraccio e la pace
    Tea

  2. diggiu ha detto:

    @illeone: grazie Tea, oramai tutto è passato e ancora qualche giorno per la salute e poi ci sarà un'altra occasione per tornare laggiù. C'é chi ha il mal d'Africa ma io ho il mal di Terra Santa. Ti farò sapere quando ritornerò laggiù. A te un augurio di buona vacanza in Trentino. Poi ci racconterai la tua settimana "relax".

  3. Lianna ha detto:

    …mi dispiace tantissimo, ti avevo lasciata che partivi  😦

    ci sarà un'altra bella occasione per la tanto desiderata Terra Santa, certo i luoghi dove è nato Gesù devono essere davvero toccanti.

    Però la salute va meglio  🙂
    ti lascio un caro augurio di tanto bene

  4. diggiu ha detto:

    @Lianna: sono certaq anche io, carissima, che ci sarà un'altra occasione per ritornare Laggiù! 🙂 La salute stà andando piano ma migliora, grazie a Dio. Grazie per il tuo affetto r dell'augurio davvero graditi!

  5. martayensid ha detto:

    tossicomane perchè hai la tosse?di questo periodo? non sarà mica allergia?
    un abbraccio!

  6. diggiu ha detto:

    @Martayensid: No non è tosse allergica è una laringotracheite febbrile che mi ha impedito di essere in Terra Santa! Ma è solo rimandata la partenza perché non la do vinta a quello del piano di sotto. Appena rimessa mi informo e sono pronta a ripartire non appena ne avrò l'opportunità! Un abbraccio e baciotto a Luca!

  7. Mirtillo14 ha detto:

    Ho letto con molto interesse il tuo racconto, io non conosco questi luoghi ma credo siano esperienze indimenticabili.
    Con l'augurio di una rapida guarigione e di una prossima occasione di tornare in Terra santa, ti lascio il mio saluto.

  8. cautelosa ha detto:

    Accidenti agli inconvenienti di ogni genere e specie!
    Ci sarà senz'altro un'altra occasione per tornare in Terrasanta e, per intanto, vedi di guarire dalla fastidiosa tosse.
    Ciao!

  9. Mirtillo14 ha detto:

    Ho scritto un commento ed è sparito, riprovo.
    Ti ringrazio per le tue parole sul mio blog, in effetti anche questa volta si tratta di un ragazzo. Ciao

  10. Nonnolele ha detto:

    Grazie per questa tua dettagliata descrizione. Ho rivissuto, sia pure virtualmente, questa visita nei luoghi Santi. E mi ha pervaso una intensa emozione. Grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...