Il mio gigante buono

Era da tempo che non lo vedevo più intorno al Duomo. La sua abitazione è in via Buia, una strada tra il Duomo e il Palazzo comunale e spesso lo incontravo e  salutavo sempre alla stessa maniera; lui facendomi un BU!!!! ed io sussultando come se avessi paura. Ha sempre ricordato, per quasi 55 anni, come mi salutò la prima volta che mi vide insieme a mia sorella e nonna Anna. Forse la nostra storia, dopo morta mamma, lo aveva colpito ed era un suo modo gentile di salutarci, in chiesa prima della Messa e fuori, appena ci vedeva sbucare dietro un angolo.
Lui in Duomo faceva il campanaro e il Sacrestano doc e non voleva che nessuno parlasse a voce alta e tutti i bambini lo temevano un po' perché é sempre stato autorevole. Un po' meno le "donnine" come le apostrofava lui, che appena girava l'angolo della sacrestia continuavano imperterrite a ciacolare con brusio. Al tempo di Carosello (che io vedevo dopo il 1961, anno in cui è entrato il televisore in casa)  dopo aver vista la pubblicità della Ferrero  ribattezzai Renatone con il titolo di gigante buono e lui ne era divertito!



 

Specialmente dopo che guidava il pulmino della scuola. Riusciva, dono più unico che raro,a tenere buoni i suoi bambini cercando di essere il burbero benefico, rivolgendo a tutti un'attenzione o un buffetto sulla guancia. 
Quando vedo uno scuolabus ricordo sempre lui, a maggior ragione ora che è volato in cielo. Si proprio così lui merita una bella fetta di cielo, per come ha vissuto la sua vita qui in terra.

Ecco un bellissimo articolo apparso su un quotidiano online che lo rappresenta in pieno.

Ciao Gigante, ora da lassù, pensaci tu a noi che siamo un po' tristi per la tua partenza.
Che Dio abbia avuto bisogno di un bravo campanaro o sacrestano? Sono certa di si!

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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6 risposte a Il mio gigante buono

  1. danielafenice ha detto:

    Forse sì, per chiamare a raccolta le anime

    I ricordi riscaldano il cuore, quando affiorano per qualche motivo , si legano ad altri ricordi.

    Buona serata di San Lorenzo!

  2. fiordicactus ha detto:

    È così, quando qualcuno così presente nella nostra vita se ne và . . . se ne va anche un pezzo di vita, un pezzo della nostra storia!

    Però tu, di questo signore, hai tanti e bei ricordi e ti aiuteranno a mitigare il dolore della perdita!

    Ciao, R

  3. diggiu ha detto:

    @daniela: lo immagino già lassù alle prese con campane  e servizi vari da svolgere! Grazie dell'augurio per San Lorenzo, ma non sono riuscita a vedere nemmeno una stella cadente.  
    @fiore: Sarà davvero strano passare per il Duomo o il corridoio del vescovado che porta alla base del campanile e sapere che lui non ci sarà più.
    Quel suo modo di rivolgersi a ciascuno della squadra dei campanari:'nséte boni a sonére" risuonerà nel loro cuore anche se oramai hanno superato il loro maestro. Molti in paese si sono chiesti che festa fosse per tanto scampanio gioioso. E' stato il miglior un modo per salutarlo e sicuramente lui l'ha apprezzato da lassù! 

  4. Nonnolele ha detto:

    Non l'ho conosciuto  ma il modo e l'affetto con cui l'hai tratteggiato sono riusciti a farmi immedesimare nel tuo contesto.
    Sono certo che è proprio così: Dio aveva bisogno lassù di un bravo campanaro.
    Buon Ferragosto, Diggiu.

  5. ciccio56 ha detto:

    Se ad ogni Messa in terra corrisponde una Messa in cielo….pensa tu quanti campanari……..
    Dio lo accolga tra le su braccia!

  6. diggiu ha detto:

    @nonnolele: Grazie del tuo augurio, è stato un bel ferragosto trascorso in compagnia a Fregene!
    @ciccio56: Certamente lui, dopo un iniziale studio della situazione campanara, dira di sicuro la sua, avendolo conosciuto.

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