Ciao Don Angiolone

Caro Angiolone, ci hai fatto un triste scherzo da prete. Te ne sei andato troppo presto perché amato da Dio. La tua "nascita al cielo" non ci priverà dei tanti ricordi che hai disseminato in una moltitudine di persone che hanno avuto la grazia di incrociare la tua strada. Grazie per quello che hai fatto e che farai. Hai lasciato una grande traccia.Mi mancherà il tuo modo di salutarmi quando ci incontravamo ad Arezzo o al Borgo: Va', la Giuliana del Borgo!

Il ricordo dei "tuoi" ragazzi dell'Associazione Testa o Croce, la dice lunga di come sei stato, sei e sempre sarai!
Arezzo, 15 ottobre 2011 –  L'associazione Testa o Croce ci invia un commosso ricordo di don Angelo Chiasserini.
"Caro don Angelo,
omissis

Caro don, abbiamo sempre giocato a fare i duri; la tua morte, alla fine, ci ha colto senza mai averti detto nessuno dei grazie che ti dobbiamo. Sono dei grazie – ne siamo certi – che in tanti oggi, con noi, vorrebbero indirizzarti.
Grazie, dunque, per aver custodito e reso unica la nostra preziosa gioventù.
Grazie per averci prestato, per anni, quegli scalini, salvezza di molti.
Grazie per averci riempito la testa di punti interrogativi, proponendoci le tue risposte, ma lasciandoci sempre liberi di commettere i nostri errori; è così che abbiamo scoperto il significato di quella parola, “libertà”, che è ora l’ingrediente indispensabile della nostra esistenza. Grazie di ogni litigio che abbiamo fatto.
Grazie per averci insegnato a respingere ogni soffocante moralismo, a non pretendere la perfezione da nessuno (a partire dai noi stessi), ad amare l’irrinunciabile dimensione popolare della nostra fede.
Grazie per la fiducia che c’hai sempre concesso.

Grazie per averci costretto a non prenderci mai troppo sul serio.
Grazie per averci fatto amare la Chiesa Cattolica e i suoi sacerdoti, soprattutto quelli più fragili.
Grazie per aver sempre ricordato che non v’è nulla di più anticonformista che provare ogni giorno a farsi conformi a Cristo.
Grazie per averci insegnato a stare “nel mondo”, per averci armato contro le sue storture, per averci ricordato, fino all’ultimo, che i cristiani sono quelli del “sì sì, no no”, quelli che fanno discutere e arrabbiare, quelli scomodi, che scottano, mai i tiepidi.
Grazie per averci sempre raccomandato di tener l’operato della mano destra nascosto agli occhi della mano sinistra, per averci sempre tenuto lontani tanto dall’indifferenza, quanto da ogni soffocante buonismo. Grazie per averci ricordato che si va
E grazie, soprattutto, per averci fatto scoprire una storia, quella di Gesù Cristo: la storia – e nient’altro che la storia – di un uomo eccezionale, con un finale talmente sconvolgente da rovesciare la vita di quelli che non possono fare a meno di crederlo vero. Grazie per averci raccontato il “fatto”, come lo chiamavi tu, totalmente scandaloso, del nostro Dio che si fa uomo per incontrarci duemila anni fa come oggi. Un incontro che ci hai fatto vivere e assaporare ogni volta che ci guardavi negli occhi.
Caro don, non sappiamo ancora come ti ricorderemo. Del resto, anche se qui tutti non fanno che ripeterlo, non è vero che hai amato i poveri, tu che per anni li hai nutriti e vestiti. Non è vero che hai amato lo studio e la cultura, tu che te ne sei andato in una libreria. E non è vero nemmeno che hai amato i ragazzi, tu che li hai accompagnati nella loro crescita. No, non hai amato né i giovani, né la cultura, né i poveri: tu hai amato Cristo ed è lui che ti ha convinto ad amare tutto il resto. Ecco: “don Angelo, quello che ha amato Gesù Cristo”. Vogliamo ricordarti così, senza altre etichette.
La nostra traballante barchetta ha perso il suo grande capitano, quello che l’ha sempre spinta nella medesima rotta: controcorrente. È la direzione di cui ci siamo innamorati ed è la direzione che, stanne pur certo, continueremo testardamente a inseguire. Forse è proprio per questo che in queste sere, dopo averti ricordato nelle preghiere, mentre in molti piangevano, noi non abbiamo fatto a meno di tornare, come ogni domenica, a ridere e scherzare nel fumo della tua sacrestia.
I ragazzi dell’Associazione Testa e Croce.
qui
 trovate l'articolo per intero.

Annunci

Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
Questa voce è stata pubblicata in amore, arrivederci, croce, cuore, dolore, fede, nascita, ricordo, verità, vita. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Ciao Don Angiolone

  1. danielafenice ha detto:

    Nel nostro cammino , quando perdiamo qualche compagno di viaggio, restiamo smarriti.
    Ma il cuore ricorda…
    Un abbraccio

  2. paracchini ha detto:

    ho inviato questa lettera ad una mia amica, ieri provata per la morte di una signora che aveva conosciuto in ospedale…
    l'amore unisce i fili verso il cielo

  3. Mirtillo14 ha detto:

    Non conosco questo Don  ma mi unisco al ricordo commosso scritto dall'associazione "testa o Croce".
    Buona giornata

  4. martayensid ha detto:

    mi piace il nome di questa associazione "Testa o Croce" anche se non ho FB, non conosco il don ma … conoscendo te mi dispiace un po' di più, perchè è il mio modo di sentirmi vicina.

  5. diggiu ha detto:

    Grazie:
    @daniela
    @poracchini
    @Mirtillo14
    @Martayensid

    di vero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...