Sebastyia e la tomba del Battista

 Sebaste è la città fondata da Erode il Grande, nel 25 a.c. sul luogo dell’antica Samaria, in onore dell’imperatore Augusto. E’ stata la capitale del regno di Israele del nord. Sull’acropoli di Sebaste oggi sono ancora visibili i resti della città romana, parzialmente scavata nel secolo scorso, tra cui il foro e la basilica, il teatro, il tempio ad Augusto, la strada colonnata e parte delle mura. Nonostante conservi un sito archeologico di grande valore e la Tomba di Giovanni il Battista, in mezzo a uliveti bellissimi, che rendono il paesaggio tipico, è poco frequentata dai  pellegrini che arrivano numerosi in Terra Santa. Abuna Mario ha reso possibile questa visita sotto la guida preziosa dell’archeologa e storica dell’arte  Carla Benelli  , collaboratrice di ATS pro Terra Sancta e responsabile del progetto a Sabastiya insieme all’arch. Osama Hamdan, che abbiamo conosciuto alla fine, prima di ripartire per Betlemme. Prima del sito archeologico della città romana Carla ci ha fatto visitare il villaggio di Sebastyia , fuori dagli scavi principali,  dove i Crociati costruirono una grande cattedrale sopra i resti bizantini e sopra tomba del Battista. Il cristianesimo arrivò a Sebaste sin dalle sue origini con le predicazioni del diacono Filippo, subito dopo raggiunto dagli apostoli Pietro e Giovanni Evangelista. I discepoli  di Gesù misero in salvo il corpo di Giovanni e la tradizione lo vuole sepolto qui nella tomba vicino a quelle dei profeti Eliseo e Abdia.

Dal 1187, dopo la sconfitta dei Crociati nella Battaglia di Hattim, la cattedrale Crociata , sotto Saladino, diventa Moschea, dedicata al profeta Yahia, nome musulmano di Giovanni Battista. Rufino di Aquileia, nel 312-313, sotto l’imperatore Giuliano l’apostata, ricorda come le reliquie del Santo furono tolte dalla tomba e bruciate. Parte delle ceneri sono state messe in salvo e portate a Gerusalemme. Molto emozionante scendere sotto il pavimento della cattedrale e  al livello della tomba, vuota, che è possibile fotografare attraverso dei fori sulla parete.

il teatro di Sebastyia

Padre Michele Piccirillo, un prezioso frate francescano archeologo che ha vissuto nella ricerca delle pietre del passato, per farcelo comprendere e che sono la storia della Terra Santa. Il suo progetto continua per mezzo di  pietre vive che lo portano avanti e  merita di essere conosciuto perché ruota intorno al coinvolgimento degli abitanti del villaggio, che piano piano conoscono la storia del loro paese, della loro terra, sensibilizzandoli alla protezione dei propri beni culturali. Qui il link e il video  per saperne di più.

Dopo la visita andiamo a pranzo nel locale ristorante dove la nostra ospite aveva prenotato per noi. A tavola, consumando un  gustosissimo pranzo, tipicamente Arabo, e una gustosissima fresca limonata alla menta, conosciamo di più questa donna, studiosa e amante del suo lavoro che ci ha trasmesso un modo nuovo di raccontare la storia. Un grazie di cuore con la speranza di poterla rincontrare  in un prossimo viaggio.

Qui, le foto

continua…

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Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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4 risposte a Sebastyia e la tomba del Battista

  1. ciccio56 ha detto:

    Ecco tante foto!

  2. ciccio56 ha detto:

    hai ragione………

  3. Pingback: Otto giorni guidati dallo spirito (seconda parte) | Hopeandloveislife. Il segreto della vita

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