e poi ecco Gerusalemme primo giorno

copia del dipinto di San Luca

interno Chiesa ortodossa di San Marco

Valle del Cedron Gerusalemme

 Nei giorni precedenti abbiamo camminato in lungo e in largo per la Galilea, Samaria e la Giudea visitando i luoghi dell’inizio della nostra Salvezza, della vita nascosta di Gesù a Nazareth,  della Sua vita pubblica a Cafarnao, Tabgha,  Beatitudini, Lago di Tiberiade e dintorni,  fino ad arrivare a Gerusalemme, dove tutto si è compiuto. Questa città è sempre un luogo unico. Abbiamo camminato, scendendo dal monte degli Ulivi, per i suoi vicoli, respirato i suoi profumi al Suq,

i profumi delle spezie

visitato tutto quello che era visitabile, oltre i luoghi santi. La Dominus Flevit, la valle del Cedron, la chiesa dell’Agonia, il Getzemani (visitato internamente grazie a Padre Raphael)  il quartiere armeno, quello ebraico, il Cenacolo, la Dormitio Virginis e la chiesa ortodossa siriaca di San Marco.

Upper Room, il cenacolo siriaco

In questa Chiesa, costruita sopra la casa di Marco c’è, secondo gli ortodossi siriaci, il cenacolo, l’ Upper Room

cenacolo siriaco

e custodisce, forse il dipinto più vecchio del mondo attribuito a San Luca. Una Madonna con in braccio Gesù bambino, ma con la faccia da adulto. Sister Giustina ci permette di visitare la chiesa e la sala sottostante e poi ci canta il Padre Nostro in Aramaico. Un intenso bellissimo momento. Per ogni  celebrazione liturgica viene usata la lingua aramaica, parlata da Gesù. Dopo questa visita ci incamminiamo verso la spianata delle Moschee. Solita trafila e check point da superare sotto un sole che spacca le pietre.Ma fa la differenza il caldo secco da quello umido e riusciamo ad attraversarla  soffermandoci per le foto di rito alla moschea Al Aqsa  e quella

Moschea della Roccia- Gerusalemme

della Roccia di Abramo.

Senza troppo soffermarci , dato il gran caldo, riusciamo a guadagnare il Suq, entrando dalla porta dei mercanti di cotone. Un mondo davvero variegato e unico allo stesso tempo. Spezie, profumi, incensi, frutta, stoffe, vetrine di gioielli e

pietre naturali di ogni colore

abiti coloratissimi. Un via vai umano di ogni tipo. Ci riavviamo verso la porta di Jaffa, dove il nostro autista ci attende per ricondurci in albergo a Betlemme. Altra giornata passata camminando in lungo e in largo, dentro il perimetro delle mura di Salomone; una città unica e piena di contraddizioni e la stanchezza comincia a farsi sentire. Nel giorno di domani, 15 maggio, ci aspetterà ancora per visitare i luoghi santi . Il pellegrinaggio è agli sgoccioli.

continua

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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5 risposte a e poi ecco Gerusalemme primo giorno

  1. cautelosa ha detto:

    Un viaggio denso di spiritualità, il tuo, che ti ha sicuramente regalato grandi emozioni.

  2. ciccio56 ha detto:

    Il padre nostro in aramaico…..VOGLIO ASCOLTARLO ANCH’IOOOOOOOOO!!!!

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