Gerusalemme parte seconda

16 Maggio 2012

Dopo colazione il nostro fidato autista”gigi”, come soprannominato da noi italiani,data l’impossibilità di riuscire a nominare Luigi in arabo, ci traghetta da Betlemme, piazza della Natività, fino a Gerusalemme. Una grazia enorme riuscire a passare indenni il check point. I giovani militari si accontentano di uno sguardo generale e non ci verificano il passaporto, facendoci guadagnare tempo prezioso. Ci avviciniamo alla porta di Giaffa dove scendiamo dirigendoci verso il Patriarcato latino di Gerusalemme. Siamo ricevuti dal vescovo ausiliario di Gerusalemme S.E.  William Hanna Shomali . Siamo concittadini di Abuna Mario e ci accoglie con un caloroso saluto, anche a nome del Patriarca,  e prima del congedo, la foto di gruppo nella sala dei ricevimenti e una benedizione come augurio per il viaggio di rientro in Italia. Dentro il Patriarcato c’è silenzio e in netta opposizione al brusio tipico della città esterna. Ci avviamo a piedi verso il Cenacolo e la vicina Dormitio Virginis.  Al Cenacolo momento di riflessione e preghiera. Eravamo solo noi e mi è stato possibile poter intonare un canto allo Spirito Santo! Emozione indescrivibile per una appartenente alla corrente spirituale del Rinnovamento nello Spirito. 🙂 Abuna Mario ricorda   a tutti gli avvenimenti principali  legati a questo luogo leggendo i passi della Parola.

Gerusalemme Il Cenacolo

L’ultima cena, le riunioni degli apostoli con Maria dopo la morte di Gesù in croce, le apparizioni di Gesù risorto, la Pentecoste.  Non sarei venuta via mai. C’era pace e silenzio tutto intorno. Sotto un bel sole cocente, ci intrufoliamo per i vicoli di questa bellissima e originale città, verso la via Dolorosa che brulicava di persone e di negozi. Riusciamo a raggiungere il Santo Sepolcro. Avrei desiderato che anche dentro la Basilica non ci fossero stati pellegrini, ma così non è stato.

La luce impera sulla Luce

Sul Calvario siamo riusciti a precedere un gruppo numeroso di persone e abbiamo potuto pregare tutti, davanti alla madre Dolorosa,

Mater Dolorosa

 nel foro della croce, sotto l’altare, e ridiscendere, sotto lo sguardo del monaco ortodosso, verso la pietra dell’unzione. Una parte del gruppo, riesce a guadagnare l’uscita e gli altri si sono uniti ad una fila , non eccessivamente lunga, ma obbligata, per poter raggiungere il Sepolcro, si proprio quello vuoto, dove si fonda la nostra Fede. Più di una volta, durante il tragitto,  mi sono sentita  felicemente  sola, avvolta nel mistero. Quella piccola tomba vuota mi sembrava enorme, nonostante altri 4 pellegrini la condividessero con me. Ad occhi chiusi ho cercato di immaginarmi la tomba originale, e toglievo tutto quello che intorno al sepolcro è stato aggiunto nei secoli. Da là, in effetti, inizia il nostro cammino di conversione nella Fede. “Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?” Si Signore tu sei vivo e presente. Ogni giorno vicino a noi fino alla fine del mondo.

Uscita dal Santo Sepolcro

Lascio che, da  una foto che mi è stata scattata, traspaia la mia gioia interiore e il mio Grazie a Colui che ha permesso tutte le meraviglie di questo pellegrinaggio. Meraviglie che ancora sono presenti e che mi danno tanta gioia.

Dopo un buonissimo pranzo Arabo nel centro di Gerusalemme torniamo a Betlemme e nel pomeriggio visitiamo  “Hogar ninos Dios, dove degli angeli vestiti di azzurro accudiscono 18 bambini con forte handicap. Stare con loro ci fa capire cosa significhi Amare il prossimo tuo come te stesso. La gioia negli occhi di “Flipper” e lo sguardo di Hassim mi riempiono il cuore, come i sorrisi di tutti gli altri. Grande insegnamento per l’insoddisfazione imperante del e nel nostro mondo.

Un grazie grande come una casa va  ad Abuna Mario! Ogni volta che torniamo in Terra Santa ci fa vivere intensamente e spiritualmente una vita nuova.  Lui che abita Aldilà del Muro a Betlemme. Apre i nostri occhi per vedere ciò che il mondo tace. E’ amato e riama  tutti, arabi, cristiani, ebrei e musulmani che simpaticamente lo chiamano “Abuna”! Un vero dono di Dio!

Al prossimo pellegrinaggio,  inshallah!

foto

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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4 risposte a Gerusalemme parte seconda

  1. fragolaecioccolato ha detto:

    ma si che è un viso pieno di gioia, e come non esserlo!!!!
    Un forte abbraccio con la speranza di un contagio virtuale…
    Tea

  2. cuoredipizza ha detto:

    Dev’essere stata davvero un’espetienza meravigliosa…
    Io non sono mai stata in Terra Santa, ma lo desidero molto, e chissà che un giorno il buon Dio non mi faccia questo grande regalo…
    Grazie per i tuoi racconti!

    • giudig ha detto:

      ciao cuoredipizza, sono certa che appena possibile tu riuscirai ad andare. Te lo auguro di vero cuore. Ciao e grazie del tuo passaggio, sempre gradito!

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