alcuni giorni a Fregene con Leda

zia ed io al bagno

Una visita all’unica zia ancora vivente che ho. E’ la moglie del fratello di mamma, che manca da Sansepolcro fin dal 1950, da quando gli zii, sposati, si sono traferiti a Roma, città e sede di lavoro di zio “Pino”. Lui è mancato  6 anni fa e zia in estate si trasferisce a Fregene in casa di mia cugina. Una esperienza singolare. Io che vivo sempre sola mi sono trovata catapultata in quella che si dice una famiglia semi patriarcale. Mia cugina, il marito, il figlio con la moglie, una simpatica canaglia di 17 mesi di nome Nicholas e il mio ammiratore di sempre, quando vengo da queste parti. Camillo, un beagle che mi segue come un ombra. Quando salgo in camera, mi aspetta sulla soglia, se esco in giardino mi si accoccola ai piedi, e quando sono in cucina, spera sempre in un regalino commestibile. Dopo, partiti la cugina e marito e, stamani il figlio con la famigliola, mi godo zia e quell’appiccicoso di Camillo in tutto riposo. E’ piacevole conversare con Leda. Ha un handicap visivo quasi totale, ma una donna con una testa che in molti vorrebbero avere a 85 anni suonati. Con lei è piacevole chiacchierare dei tempi e del parentato tutto. Mi ha raccontato dei suoi primi passi di sposina a Roma e di come si sia adattata, non facilmente, alla vita lontana dalla sua famiglia e con il maritino occupato nel lavoro di poliziotto stradale. Si conversa anche di quello che accade nel mondo, dato che ascolta la radio sistematicamente e si tiene aggiornata non potendo più leggere e né vedere la TV. Da parte mia è piacevole esserle accanto e mi sembra di essere d’aiuto ad un mio genitore, ( sono morti giovani entrambi quando ero piccola). Un mettermi alla prova di come poteva essere, qualora ci fossero stati. Zia è autosufficiente in tutto il resto. Accudisce  se stessa, soffre di dolori alla schiena che riesce a tenere sotto controllo e ci permettiamo, nelle ore più fresche una passeggiata intorno al residence dove abitiamo, in compagnia del mio “ammiratore”a quattro zampe, che felice ci segue perchè piange a rimanere solo a casa. Insomma le giornate scivolano via, una dietro l’altra, portando con sé cose nuove e ricordando cose antiche. Giornate di vita vera. Non andiamo in spiaggia ma ogni giorno mi concedo una bella nuotata nella piscina, condominale,

Camillo, ammiratore a 4 zampe

al residence,  in mezzo ai pini. Diciamo una vacanza “familiare” che mi ha fatto bene al cuore e alla solitudine, che quasi sempre abita la mia vita.  Grazie zia dell’ospitalità e dei bei giorni insieme.

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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4 risposte a alcuni giorni a Fregene con Leda

  1. ciccio56 ha detto:

    Insomma una bella vacanza….bene!

  2. giudig ha detto:

    Ora sono agli sgoccioli e domani torno a casa. Ma rimarrà la semplicità delle giornate vissute con tutti, in modo particolare con zia Leda! 🙂

  3. gioiasempre ha detto:

    Sono contenta che ti sei fatta una bella vacanza “in famiglia”.
    Buona settimana, un abbraccio!

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