Dopo 7 anni, 10 mesi e nove giorni…

DECLARATIO

Benedetto XVI in preghiera davanti al Volto Santo il 13 Maggio 2012 per il millenario della Cattedrale di Sansepolcro

Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche  per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa.  Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto  alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per  esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che  questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo  con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel  mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande  rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e  annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia  dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da  dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me  affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena  libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di  San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che,  dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro,  sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per  l’elezione del nuovo Sommo Pontefice.  Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con  cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i  miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore,  Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché  assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo  Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto  cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

BENEDICTUS PP XVI

Un gesto di grande saggezza, coraggio, umiltà  e, chissà, di grande dolore nel prendere questa decisione. Grazie Joseph Ratzinger, non è da tutti riconoscere i propri limiti! Il giorno 11 Febbraio del 2013 passerà alla storia!

Annunci

Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
Questa voce è stata pubblicata in "altro giorno", Benedetto XVI, Borgo Santo Sepolcro, decisione, evento, preghiera, ricordo, silenzio, stupore, testimonianza, vecchiaia, vita. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Dopo 7 anni, 10 mesi e nove giorni…

  1. cautelosa ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con le tue parole di commento alla decisione del papa.
    Con questo atto di umiltà e coraggio Joseph Ratzinger ha dimostrato la sua grandezza di uomo. Non è da tutti riconoscere le proprie difficoltà e ne dovrebbero trarre esempio molti altri che si credono onnipotenti e non sono altro che ‘omuncoli’.

    • giudig ha detto:

      L’ho pensato anche io, subito, che da Benedetto prendano esempio e il coraggio per abbandonare tanti scranni o luoghi di potere. Non c’è che l’umiltà capace di scrostare le colle che tengono fermi gli omuncoli che vi siedono da anni, facendo un mare di casini alle nostre spalle! Buona giornata Mari e un abbraccione! 🙂

  2. fragolaecioccolato ha detto:

    Sai Giuliana, di primo acchitto ho sentito un forte dolore per la situazione della Chiesa, poi solo dopo aver letto tutto il suo discorso ho pensato al suo dolore, a quanto deve aver lottato per arrivare a questa decisione e a quanta sofferenza si porti dentro. Ora sento una struggente dolcezza, vedo tutta la gravità della situazione pesare sulle spalle di un uomo fragile e debole fisicamente, un bambino, ma quei bambini che il Signore dice “Lasciate che i bambini vengano a me” , cioè quei bambini che siamo chiamati tutti ad essere: umili e bisognosi della forza e sicurezza paterna che solo Dio sa dare. Si è vero, la situazione in Europa e nel mondo è molto pesante e c’è bisogno di un “guerriero” che sappia combattere con questa forza negativa, perchè ciò che è succeso ieri NON è una resa della Chiesa a questa forza, ne siamo tutti certi: “Le porte degli inferi non prevarranno” e lo abbiamo potuto constatare in 2000 anni di storia. Uniamoci nella preghiera per il Santo Padre e per il suo successore.
    Un abbraccio
    Tea

    • giudig ha detto:

      Sono certa anche io, carissima Tea! Le porte degli inferi non prevarranno.. Il suo gesto ha spiazzato diverse persone del suo entourage e che questa azione da parte di Benedetto XVI riporti nella retta via i piani alti del Vaticano. C’è bisogno di tanta preghiera affinché lo Spirito Santo guidi i cardinali alla scelta giusta del suo successore.

  3. ciccio56 ha detto:

    concordo al 100/100 con le tue parole!
    La Mamma celeste Madre della Chiesa ci assista!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...