C’era una volta..

Fino a due anni fa, in questi giorni, cominciavo ad organizzare la mia vacanza in montagna.

Le dolomiti di Brenta

Le dolomiti di Brenta

Per chi mi conosce e segue da tempo, sa quanto questo tempo sia sempre stato per me una gran boccata di ossigeno capace di ricaricare le pile della mia vita. Stesso posto e stesso periodo, la prima settimana di settembre. Un po’ d’amaro in bocca, ma circostanze avverse, che possono capitare, mi impediscono di poter “ossigenarmi” anche quest’anno. Non è un problema grandissimo  e spero proprio che possano passare anche le avversità. In questa estate del 2014 sono successe un sacco di cose. La mia persona rincorre lo star bene tra una intolleranz e l’altra. Oltre che al lattosio, mi fa compagnia anche l’intolleranza ai lieviti. Urge rivoluzionare il sistema alimentare e il modo di fare la spesa. Quello che più conta, però, è che sto meglio e la mia “panciotta” ringrazia e sa fare a meno del pane e del latte. Il pane è sostituito da quello azimo, dalle gallette di riso e dalle fette biscottate fatte con la farina senza additivi e per il latte e suoi derivati compro quelli senza lattosio (yogurt, latte, formaggi freschi). Il parmigiano oltre i 36 mesi di stagionatura è mangiabile come il prosciutto crudo e la bresaola, che sono senza il lattosio come conservante. Non morirò di fame, tranquilli tutti. 😛

All’inizio dell’estate c’è stato il matrimonio del nipote “volante” con la sua dolce Diendra ed è stata una gran bella festa. Nella mia famiglia incontrarsi tra parenti era riservato ad avvenimenti tristi, ma quest’anno no! Dovevamo condividere una gioia che spero continui per gli sposini e per la loro vita. 😀

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14 giugno 2014

Altra circostanza bella è stata quella dei controlli della salute di mia sorella. Da Milano è arrivato l’OK che aspettavamo. Di questo ringrazio il Signore.

Forse a settembre riuscirò a ritagliarmi una settimana di tempo per andare a trovare la zia a Fregene. Mi aspetteranno, a Dio piacendo, delle grandi “ciacolate”

C’è anche un avvenimento triste. La settimana scorsa è nato al cielo, a soli 63 anni, un piccolo grande sacerdote, presidente della Caritas cittadina dove passo un discreto lasso di tempo, ogni settimana. Ho avuto modo di prepararmi a questa “partenza” , grazie anche a Don Alberto che minimizzava ogni sua sofferenza ed era sempre disposto a fare il Prete con tanto spirito di servizio, ma il senso di vuoto  che ha lasciato avrà bisogno di tempo per essere superato. Spero che da lassù possa illuminare il Vescovo perché arrivi un sostituto che sappia portare avanti la sua opera spirituale e materiale. Caro Don, da parte mia il mio Grazie, di vero cuore.

 

 

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Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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