5 Marzo duemilaquindici e un grazie a Dio.

Una data che si ricorderà per tantissimo tempo a Sansepolcro!

disastro dell'uragano di vento

Non si era mai sentito dire di un uragano. Una signora di 93 anni ha detto di non avere ricordanza di uno sfacelo simile.

La paura di fronte agli elementi scatenati è stata tanta. Una notte in bianco, tra il cinque e il sei ,fino  alla sera del sei. Verso le 4 e mezzo la punta massima del vento che ha toccato i 160 km/h rompendo tutti i misuratori del vento nella zona. La macchina pubblica si è subito messa in moto ed è stato ordinata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, chiedendo ai cittadini di non muoversi di casa se non per motivi urgenti. Ho parlato con un impiegato del comune che lavora alla manutenzione e mi ha raccontato la sua avventura. Alle sette del mattino ha fatto fatica ad accompagnare la moglie al lavoro. Qualsiasi strada prendesse la trovava sbarrata da enormi abeti e pini sradicati da terra. Sulla macchina, sono caduti diversi coppi e tegole dai palazzi del centro storico. La sua macchina di soli 5 mesi totalmente rovinata nei vetri e carrozzeria. Poi senza assicurazione per gli eventi atmosferici.

Nel corso della mattinata cominciavano a girare notizie nel web, documentate da foto di tetti di case scoperchiate, capannoni di aziende con la copertura divelta e locali devastati, coltivatori con le serre distrutte, stalle di allevatori rovinate, ampie zone della periferia e pedemontane senza corrente elettrica e telefono.

Smarrimento e paura l’hanno fatta da padroni, purtroppo. Nel mio condominio abbiamo avuto un danno di scoperchiamento del casottino dell’ascensore e piegamento dell’antenna tv. Fortunatamente l’amministratore ha risposto alla mia mail con la verifica dei danni sul tetto e la relativa denuncia all’assicurazione condominale che prevede il rischio agenti atmosferici.

C’è stata anche una grande risposta dei vigili del fuoco, della protezione civile, delle forze dell’ordine e della municipalità, che dall’unità di crisi ha coordinato interventi e raccolto notizie. Squadre venute da tutta Italia per riparare le linee elettriche( alcune zone sono state sei giorni interi senza elettricità, quindi al freddo e senza acqua) Professionalità spesa 24 ore su 24. A dieci giorni dall’evento ci sono ancora linee telefoniche mute ma i disagi più grandi sono stati risolti. Le scuole sono state riaperte dopo solo 4 giorni previa verifica dei danni e messa in sicurezza.

Sono in corso le denuncie dei danni privati al comune ma da una stima sommaria si parla di alcuni milioni di euro. Solo il patrimonio pubblico ha avuto danni per oltre due milioni. Entro il mese la cifra dovrebbe essere più esatta.

Dalla domenica mattina diverse persone e ragazzi, muniti di scope, palette e giubbotti frangenti, si sono adoperati per ripulire i cimiteri e alcuni viali dal materiale, vegetale e non, accumulato dal vento. Penso che i ragazzini non dimenticheranno facilmente il loro servizio civile a favore della città dove abitano. Bravissimi e il mio grazie per l’impegno profuso.

In mezzo a tutto questo sfacelo di una cosa sono grata a Dio. Nessun morto. Se non fosse stato dato l’allarme chiusura scuole moltissimi ragazzi si sarebbero trovati nella zona autostazione  con il rischio di essere colpiti dagli alberi sradicati.

Lascio alle foto il compito di parlare:

qui ,  qui,  qui  poi qui   queste

Speriamo nel riconoscimento alla Toscana e le sue zone disastrate, dal mare al confine con l’Umbria, lo stato di calamità naturale in modo che arrivino contributi per tutti i danneggiati.

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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