48 ore in bianco..

.. e non per la neve.

Domenica pomeriggio verso le 18,30, cammino a passo  veloce, a causa temperature polari, verso la mia macchina.  Eccola, è a meno di 5 metri, già la chiave in mano. Mai distanza così piccola è stata tanto lunga.  Alla mia destra il muro del comune, alla mia sinistra una fila di auto ferme, e ce l’avevo quasi fatta. Il mio piede destro incontra un rilievo, quasi scalino, di una rampetta eliminatoria di barriere architettonica di un ufficio comunale. Il resto mi vede stesa  in modo orizzontale. Orp, direbbe la mia amica Upi, ci scapperebbe una bellissima vignetta. I miei occhiali a due metri da me, il mio ginocchio destro dolorante ma non troppo, così il polso destro, che insieme al sinistro ha cercato di salvare la mia musata a terra. Però il sinistro non è scivolato oltre ma è stato stoppato dalla rampa. Dolore a botta calda che non mi ha impedito di alzarmi da terra, da sola, nonostante altre persone che andavano e venivano. Inforco i miei occhiali  che se la cavano con due abrasioni sulle lenti, fortunatamente in alto. Finalmente la mia macchina mi toglie dall’imbarazzo e si mette in moto. Brevissima constatazione che le ossa sono tutte integre, un po’ di amarezza per non essere stata aiutata e arrivo a casa. Col polso sinistro comincio a fare i conti. Non riesco a chiudere l’auto e devo supplire col destro. In casa metto sotto l’acqua fredda la mano fino sopra il polso, da fuori un arrossamento causato dall’abrasione salvata dal guanto di lana e nessun gonfiore. Dopo cena un impacco con una pomata a base di Arnica montana(antitraumatica) e fascio il polso con una fascia elastica. Le dita sono tutte attive, tranne il non poter reggere nulla perchè il pollice non collabora, causando dolore.. Spero che una buona dormita possa far bene e decido di andare a ninna. Ho preso coscienza del  perchè il buon Dio ne ha creati due di polsi. fatica nelle cose più stupide, fra cui spogliarsi per mettere il pigiama. E per fortuna che tale sorte non è toccata al destro. :-/

Ieri mattina dovendo andare a fare una prenotazione in ospedale decido di passare dal pronto soccorso. Diversi pazienti erano già all’accettazione quando arrivo io. Mi sono detta: qui ci facciamo notte. L’infermiera dell’accettazione invece si rivolge a me chiedendomi di cosa avessi bisogno. Gentilmente mi invita a sedere in sala di aspetto e ad aspettare di essere chiamata. Dopo 15 minuti il medico mi chiama e dopo un sommario sguardo mi prescrive radiografie perchè mano e polso erano gonfi. Due prime lastre non riescono a sciogliere l’enigma se ci fosse o meno qualcosa di rotto. Ero appena ritornata in pronto soccorso dalla radiologia che mi sento richiamare per tornare a fare altre due proiezioni per meglio diagnosticare il trauma. Torno giù e aspetto che mandino in via telematica al p.soccorso le lastre e il referto. Potrebbe esserci una piccola frattura, sentenzia il medico, una tipetta tutto pepe ma molto professionale. Il referto recita esattamente: Sospetta frattura composta in sede epifisaria distale del radio, da approfondire clinicamente da un ortopedico. Appuntamento fissato per oggi alle tredici e trenta per valutare il da farsi. Mi immobilizzano il polso con una fasciatura e mi restituiscono i fogli e le ricevute diagnostiche, oltre la richiesta per la visita ortopedica. Il tutto in due ore scarse. Gioisco per non aver dovuto passare tutta la giornata in pronto soccorso, dove tutto il personale, medico e paramedico, correva da una stanza all’altra. 20170109_162156

Questo è il risultato. Fortunatamente con le dita libere ho potuto guidare la macchina senza troppe difficoltà.

L’immobilizzazione fatta in pronto soccorso mi ha messo al sicuro il polso che ha cominciato a farmi meno male. Sono riuscita a dormire stanotte, svegliandomi una sola volta e ricadere subito dopo tra le braccia di Morfeo.

Stamani, dopo un salto al mercato, sono tornata in ospedale e ho aspettato l’ora della visita ortopedica. Mi preoccupava un po’ l’esito e speravo di non avere trauma  tale da esigere il gesso.

Aspetto il medico che ha ritardato 15 minuti perchè in sala operatoria. Sembra che con questi freddi le cadute e le fratture si siano date appuntamento. Mi esamina, col le radiografie sul terminale del pc davanti, tolta la fasciatura mi comincia a fare pressione sui punti delicati del polso fino al momento in cui ho sentito male. Alla fine del palmo un bell’ematoma faceva mostra di sè e molto probabilmente oscurava le radiografie fatte il giorno prima. La presunta frattura non c’era (evvaiiiii) perchè altrimenti avrei sentito dolore nelle parti manipolate dal medico. Gentilmente mi comunica che è il caso di tenere immobilizzato il polso per almeno 15 giorni per permettergli di sistemarsi al meglio e che data la caduta potevo essermi rotta polso e gomito, oltre la gamba destra. Il polso, fino a metà avambraccio e l’inizio delle dita, è stato steccato e rifasciato di nuovo. Tipo questo, ma tutto bianco.

pols-steccata-orthoflex-thuasne-49310-dx-colore-bianco_00636

Ora non resta che adattarmi a una vita a scartamento ridotto per venti giorni e pazientare.

Avrei preferito passare questo periodo in bianco a sciare o passeggiare in montagna ma non si può avere tutto! Sarà per un altra volta. 😉

Annunci

Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
Questa voce è stata pubblicata in Bianco, caduta, delusione, dolore, evento, freddo, pazienza, polso, uggia, vecchiaia. Contrassegna il permalink.

9 risposte a 48 ore in bianco..

  1. ciccio56 ha detto:

    Ma dai,………. grazie Gesù c’è!

  2. ciccio56 ha detto:

    io capire, grazie. Io non scrivere!

  3. Povera Giudig, per fortuna che la stagione aiuta a non sentire la costrizione di stare in casa . . . certo, anche per le piccole cose, due polsi sono meglio che uno solo. Sono sicura che in 20 giorni imparerai a cavartela con un polso solo! 🙂
    Un saluto affettuoso, Fior

    • giudig ha detto:

      E’ dura con un polso solo, ma mi sto industriando! Ora penso alla doccia e come fare per non bagnare la steccatura.. mumble mumble .. Grazie del conforto, tvb. Gigiù

  4. giudig ha detto:

    Fior, grazie della dritta, ti saprò dire. 😉

  5. nihilalieno ha detto:

    Leggo solo ora… Sei guarita? Meno male che sei tutta intera! UN abbraccio!

    • giudig ha detto:

      Ciao Nihil, grazie della capatina nella mia pagina. 🙂 Ancora il polso immobilizzato e lunedì prossimo ho il controllo ortopedico. Spero che vada tutto bene dato che il dolore è quasi sparito. Un abbraccio anche a te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...