Enjoy the little Things

20180108_102146-001.jpgCara Simonetta,

eccoci arrivati a questo giorno in cui sei nata alla vita. I tuoi compleanni, sempre ricordati, quando a voce e quando scrivendo gli auguri. Tanti 20 febbraio pieni di te. Attraverso questo giorno/traguardo abbiamo approfondito la nostra amicizia; da quando sentivi il tempo passare e non succedeva nulla a quello in cui, fortunatamente, c’è stato meno di noi ma più di voi! Ti stavi allenando fino a quell’incontro con il tuo amore!

Da quando sei nata in cielo è la prima volta che mi rivolgo a te. Questi 35 giorni sono stati stati davvero bui, dolorosi. Per me è impensabile sapere che non ci sentiremo più e non ci vedremo più, fisicamente e umanamente parlando. Nostalgia a palla. Allora mi sono messa in ricerca di tutto quello che abbiamo vissuto e condiviso.. scritti, vignette, fotografie da quel lontano, ma sempre vivo, 13 agosto 2007, alla stazione di Arezzo, quando il virtuale è divenuto reale.  Mi sei stata di grande aiuto. Sono scesa a Roma il 7 gennaio scorso con il cuore addolorato e la lacrima in tasca, che improvvisa scendeva, mio malgrado. In quel pomeriggio ho condiviso la preghiera con i tuoi fratelli del cammino che, con gioia, hanno pregato i vespri  con canti e preghiera. La tua piccola casa era colma di Amore per te. Mi sono intrattenuta con babbo Leo, l’ho abbracciato per te con tanto affetto. Era piccolo piccolo, seduto sul divano, in mezzo a persone che certamente lui non guardava. Il tuo Stefano mi ha abbracciato e mi ha parlato dei tuoi ultimi istanti di vita terrena. Voleva portarmi a vederti ma in primo tempo mi sono rifiutata di vederti immobile. Ho salutato tuo cognato, tuo suocero e alcuni tuoi fratelli che mi hanno abbracciato dicendomi:” lei è stata la testimone di Simonetta e Stefano!” Avevamo Lui che ci univa. Andati via i tuoi fratelli e il sacerdote, eravamo rimasti in pochi e qualcosa dentro me è successo.  Nel contempo il tuo Stefano mi ha detto:” dai diggiu, vieni un attimo da Simo, dimmi almeno se come l’ho vestita va bene, se sarebbe stato Upistyle!” Mi sono fatta forte e sono entrata, giusto trenta secondi, giusto il tempo per fotografare con i miei occhi la tua persona vestita come tu avresti voluto. Un secondo per osservare il tuo viso, sorridente e bellissimo e poi sono uscita, subito dopo aver salutato la tua”polpetta“, Cristina. Il tuo volto sereno e luminoso, senza più le tensioni del dolore, come lo ricordavo quando scesi a trovarti a metà dicembre. Sono ritornata a casa di mia cugina, che gentilmente mi ha accompagnata, con l’appuntamento fissato con Stefano per l’indomani mattina. Entrata in casa non ho avuto nessun bisogno di tornare a vederti perchè eri ovunque intorno a me. Stefano ha speso parte del suo tempo parlando con me senza la presenza di altre persone che poi alla spicciolata sono tornate. Ho salutato mamma Albertina e babbo Leo. Sono venuta in chiesa con zia Claudia e subito dopo sei arrivata. Non sto a descriverti la cerimonia di festa che abbiamo vissuto perchè lo sai. Avrai notato il mio piangere e sorridere insieme che mi ha accompagnato per diversi giorni. Dio aveva bisogno dello spazio lasciato libero dalle lacrime per consolare il mio cuore.  Non ti penso al cimitero, sarebbe troppo triste. Lì c’è il tuo guscio terreno ma la tua essenza è dentro tutte le persone che hanno avuto la Grazia di averti conosciuta.  Grazie per aver riempito in modo totalizzante la nostra vita. Mi piacerebbe essere un moscerino per vederti di fronte a Dio abbracciata dal Suo infinito Amore. Ho avuto la gioia di sognarti e di vederti serena e ciò mi basta. Rimane un enigma, di cui ho reso partecipe Stefano, di sapere dove cappero hai nascosto in casa quella vestaglia maschile di raso scozzese blu e verde salvia. Ti stava bene perchè tu stavi bene.

Oggi festeggia il tuo compleanno lassù!upi-winter1600x1200-noise1.jpgE’ inverno e mi sembra giusto mettere una tua strippa col maglione. 😀  Stasera alle 18 ci incontriamo spiritualmente alla Santa Messa che sarà celebrata per te. toscana aprile 2008 042.jpg

Tanta gioia Upi, continua a farci compagnia nelle piccole grandi cose della vita terrena e consola le nostre inevitabili tristezze.  In primis il tuo Stefy, la tua famiglia e poi tutti noi che abbiamo avuto la gioia di averti conosciuta.

p.s.: le facciamo durare poco le tristezze, quando arrivano, perchè tu non vorresti. 😉

 

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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5 risposte a Enjoy the little Things

  1. lucarubin1971 ha detto:

    Grazie per questi pensieri che profumano di Cielo… Buon compleanno Upi!

  2. ciccio56 ha detto:

    Ciao Simonetta…………………………………

  3. ciccio56 ha detto:

    Una Piena Incipit

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