un 9 maggio davvero particolare..

Contro ogni teoria del tempo il mio nove maggio è iniziato il 1° maggio 2018. In giro per Mosca, in pieno festeggiamento per la parata. Fin dal mattino, mio figlio ed io, cercavamo di entrare nella Piazza rossa, raggiungendo tutte le entrate possibili, ma non ci siamo riusciti; ogni soldato che presidiava le transenne rispondeva “niet” non è possibile accedere per l’imminente parata del primo maggio.  A parte trovarmi dentro l’immensa piazza, ma mi sarebbe piaciuto di più vedere il grande complesso di San Basilio, che , ahimé, era chiuso” per parata”. :-/

 

Alla fine della giornata, trascorsa girellando in lungo e in largo per la Mosca storica, e godendo dell’amicizia di Emanuele e Marina, finiamo per avvicinarci, via metropolitana, al ristorante dell’amico di Guido, dove abbiamo gustato una buonissima pizza. Il ristorante è in pieno centro storico e mio figlio mi convince, nonostante il forte dolore ai piedi , di raggiungere la piazza Rossa in notturna.

 

Qui, il figlio che legge il cirillico, mi fa notare i grandi pannelli con sopra scritto 9 Maggio, festa della vittoria: quel 9, seguito da Ma e dalla r al rovescio, annunziava l’imminente festa della Vittoria, per il 73° anniversario. Quindi atmosfera di grande festa, molto sentita da tutta la popolazione russa. 🙂 E c’era un di più.. la festa per il mio 14 lustro a 4000 km da casa, si stava avvicinando!

Mattino del 9 maggio a Kazan.

Sono appena sveglia, ma ancora sotto le coperte. Mio figlio bussa alla porta e chiede se poteva entrare. Mi alzo dal letto e, ancora impigiamata, mi trovo davanti tutta la famiglia con un bellissimo mazzo di rose,

 

accompagnate da un grossissimo biglietto augurale. Baci e abbracci e tanta commozione. In mezzo alle rose una scritta in cirillico che mi traducono in ” Alla nostra dolce madre” In Russia gli anni rotondi e quelli che finiscono per 5  devono essere festeggiati perchè giubilari.  Appena fatta colazione programmiamo la giornata festiva, non per il mio compleanno, ma per la festa della Vittoria che, anche a Kazan, viene celebrata solennemente. Rimaniamo in casa per pranzo e dopo pranzo ci incamminiamo presso il Parco della Vittoria di Kazan, dove i festeggiamenti erano già iniziati tra tantissime persone, giovani famiglie e tanti bambini. Lascio alle foto la descrizione della festa, in mezzo a reduci, plurimedagliati e a diversi “vecchietti/e” reduci della seconda guerra mondiale.

I sentimenti della popolazione dalle foto non si capiscono ma in giro per quell’immenso Parco della Vittoria, c’era un popolo intero che festeggiava, di tutte le età. Ragazzi della scuola, bambini piccoli che andavano alla scoperta dei reduci per omaggiarli con un garofano rosso o una giunchiglia gialla. Appena trovati li salutavano con il saluto militare. Quelli delle scuole superiori e medie mostravano i reperti della guerra dei nonni e bisnonni, con grande serietà. Atmosfera di festa, canti di guerra e canti tatari con  bambine di circa 9/10 anni che danzavano con serietà e leggiadria. Peccato non poter postare il video che ho girato. 😦

Per il troppo camminare, decidiamo di riposarci un po’ in una delle panchine davanti al laghetto. Sulla mia panchina si siedono dopo 5 minuti due signori anziani, lui reduce di Marina, in divisa,  la signora che lo accompagnava era la moglie( lo scopriremo dopo). Lui aveva in mano un mazzo di garofani e una giunchiglia, lei una bandierina rossa commemorativa del 73 anniversario della Vittoria. Si rivolgono a me, ma io non comprendo il russo e appena se ne accorge il figlio, lascia la panchina dove era con la moglie, e viene in mio aiuto. Si mettono a conversare e a lui dice di essere un comandante della Marina  e lei una ex insegnante universitaria di storia dell’arte. Appena comprende che siamo italiani si complimenta facendo un elogio alla nostra nazione e alle sue innumerevoli e uniche opere d’arte. Grande l’Italia e la sua storia. Rimaniamo molto colpiti delle sue conoscenze. Mio figlio, in fase di saluti, dice loro che anche noi festeggiavamo il mio giubileo e tutti e due si complimentano e mi porgono gli auguri. Lui mi dona un garofano rosso e insiste perchè io lo prenda. ” Non si può non omaggiare una donna che compie gli anni anche con un solo fiore.” Galanteria in fase di estinzione.

Ci accomiatiamo e riuniti a Olga, sorella e nipote ritorniamo nei nostri passi per avvicinarsi a casa prima di andare al ristorante per festeggiare il mio compleanno.

Ultima sorpresa della lunghissima giornata di festa me la fa la città di Kazan. Tanti fuochi di artificio che coronano il mio 70 compleanno. Grazie a tutte le persone che mi hanno fatto gli auguri, comprese quelle che sono in cielo. Immagino che abbiano festeggiato con me. ❤

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Informazioni su giudig

Non mi piace essere assorbita dalla mentalità del mondo. Ci sono, ma amo fermarmi e assaporare la Vita, attimo per attimo, con le sue gioie e i suoi dolori. E' un dono di Dio e come tale non va sprecata. Amo colui che mi ama da sempre e per sempre. Dio.
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